Anno di pubblicazione: 2008
Etichetta discograficaEdel CLASSICS

Non molto tempo addietro, trovandomi a Bologna presso la Biblioteca dell’Archiginnasio alla ricerca di alcuni documenti letterari, mi imbattei nel libro Antologia dei poeti arabi di Sicilia a cura di Francesca M. Corrao (©2002, Mesogea by GEM srl). La lettura di questi testi, scritti tra il IX e il XII sec., nella rielaborazione di importanti poeti italiani contemporanei, mi affascinò come un codice segreto che, custodito nello scrigno di una lingua a me sconosciuta, si rivelava finalmente attraverso il familiare linguaggio della mia terra e la sensibilità della lirica contemporanea. Dovette passare un anno prima che io potessi venire in possesso di quel libro divenuto raro. Nel frattempo ero andata alla ricerca dei segni lasciati nella mia isola dalla civiltà che vi si insediò in quella notte d’estate del 827 ca., quando una flotta composta da arabi, berberi, spagnoli e persiani, egiziani e magrebini, approdò sulla costa di Mazara determinando la nascita di un’era contrassegnata, secondo il parere unanime di storici e scrittori, da uno spirito di tolleranza fra popoli di cultura, razza, religione e lingua diverse, popoli che da allora e per più di due secoli convissero insieme facendo di Palermo “la prima città grande cosmopolita dell’alto medioevo”2, cuore pulsante di un universo multietnico e multiculturale di cui ancora oggi reca splendida testimonianza la Cappella Palatina di Palermo. Visitando la Zisa e prestando orecchio al vociare del suq-ela-Balharm, il mercato di Ballarò, ho tentato di scorgere inflessioni di lingua araba impastata col siciliano, ripensando alle parole di Leonardo Sciascia: “gli abitanti dell’isola di Sicilia cominciano a comportarsi da siciliani dopo la conquista araba“3, ma con difficoltà ho riconosciuto la Palermo di Idrisi (primo geografo al mondo) o la Siracusa di Ibn Hamdis (il più noto poeta siculo-arabo 1052-1132), dimenticate icone di una Sicilia che oggi, mi sembra, viva nell’immaginario nutrendosi dell’oblìo. Chi dai paesi nordafricani, come il Marocco o la Tunisia, si avventura oggi in Sicilia, si scontra con una realtà discontinua e concentrata sulla quotidiana reinvenzione di se stessa che tenta così di sopravvivere all’oramai cronico stato di emergenza in cui si ritrova, dando luogo ad un “vuoto di memoria collettivo”. Fu forse dalla consapevolezza di questo ‘vuoto’ che nacque lentamente in me l’esigenza di tradurre in linguaggio musicale le parole dei poeti arabi-e-contemporanei e l’urgenza di cantarle. Così, partendo dalle immagini offerte da questa poesia onirica e lussurreggiante, raffinata e delirante, che parla di una Sicilia inquietantemente bella, tra giardini di cui ci giunge oggi solo un vago ricordo, e della sofferenza, del rimpianto per la sua perdita nei versi di Ibn Hamdis, mio desiderio è di poter trasmettere, lungo un ponte immaginario steso tra passato e presente, quelle “immagini così lontane da sembrare illusioni (che) eppure sbocciano come fiori tra la maglia di versi di quell’epoca”4. Essendo, questi stessi temi, frammenti ricorrenti del dramma dell’uomo di oggi, di tutti noi che più che mai ci muoviamo alla ricerca del perduto Io. Immemori noi siciliani-europei e immemori, probabilmente, anche i giovani musulmani europeizzati, dei sentimenti di quegli uomini-poeti che oltre al tema del viaggio, delle battaglie e di Dio, ancor più scrissero l’amore in tutte le sue forme, spirituale e carnale, etero e omosessuale, ma anche la sensualità conviviale delle feste e dei conviti, gli effetti del buon vino, il fascino del fuoco.

Etta Scollo

1. il titolo dell’album è ispirato ad un testo di Ibn Qalâquis / 2. citato in Vincenzo Consolo, Di qua dal faro, Milano, Mondadori 1999. / 3. op.cit. / 4. vedi Antologia dei poeti arabi di Sicilia a cura di Francesca M. Corrao (©2002, Mesogea by GEM srl), da cui sono tratti tutti i testi e le traduzioni presenti nel CD.

TRACKLIST
(testi)
PRELUDIO (01.00)
UN SOLO BACIO (04.06) ascolta il brano
CORRO CON TE (03.17) ascolta il brano
CALICE (03.36) ascolta il brano
A IBN HAMDIS (05.21) ascolta il brano
AIUTA IL LIQUORE E TI DA GIOIA (03.59) ascolta il brano
UNA LUNA (04.49) ascolta il brano
È COSÌ SNELLO (04.28) ascolta il brano
FIN QUANDO DURERÀ IL MIO ESILIO (03.15) ascolta il brano
SICILIA MIA (03.15) ascolta il brano
JÀNCHI (BIANCHI) (04.33) ascolta il brano
NON CREDETE (04.28) ascolta il brano
APPARVE (04.51) ascolta il brano

CREDITS

Etta Scollo: voce e chitarra
Wroclaw Score Orchestra: nei brani 3, 11 e 13 (diretta da Joris Bartsch Buhle)
Berlin Pops Orchestra: nei brani 1 e 2 (diretta da Joris Bartsch Buhle)
Il quartetto Ottava Nota composto da: Marcello Enna (violino), Alberto Giacchino (violino), Paolo Giacchino (viola), Daniela Santamaura (violoncello)
Sebastiano Scollo: liuto rinascimentale
Fabio Tricomi: oud – kemenchè – mandolino – chitarra romantica - bendir – daf – tombak – nej
Andreas Henze: contrabasso nel brano 9
Ferdinand von Seebach: pianoforte nel brano 9 e trombone nel brano 11

Con la partecipazione straordinaria di:
Franco Battiato, canto in italiano e in arabo nel brano 3 e pianoforte nel brano 5 per gentile concessione della UNIVERSAL MUSIC ITALIA
Giovanni Sollima e Monika Leskovar, violoncelli nel brano 4
Nabil Salameh: canto in arabo nei brani 6 e 13 e recitazione in arabo nei brani 1 e 7 per gentile concessione di RADIOFANDANGO S.R.L. COSMASOLA S.N.C.
Markus Stockhausen: tromba nel brano 9
Alain Croubalian: canto in francese e in arabo nel brano 9
Cécile Kempenaers: canto nel brano 12
Paola Mandel: recitazione in francese nel brano 2

Tutti i versi in arabo sono originali di poeti arabi siciliani che vissero e scrissero tra il IX e il XII sec.
Tutti i testi in italiano sono tratti dall’Antologia Poeti arabi di Sicilia curata da Francesca Maria Corrao, per gentile concessione di ©2002, Mesogea by GEM srl.

Il testo del brano 5 è una poesia di Sebastiano Burgaretta, tratta dal volume L’ala del tempo utilizzata per gentile concessione dell’autore e della casa editrice CUECM di Catania.

Arrangiamenti:
Etta Scollo e Fabio Tricomi nel brano 1
Etta Scollo e Jan Peter Klöpfel nel brano 2
Peter Hinderthür nel brano 3
Giovanni Sollima nel brano 4
Etta Scollo nei brani 5, 7 e 10
Ferdinand von Seebach nei brani 6 e 11
Etta Scollo e Peter Hinderthür nel brano 8
Sebastiano Scollo nel brano 12
Etta Scollo e Ferdinand von Seebach nel brano 13
La parte del pianoforte nel brano 5 è di Franco Battiato
La parte della tromba nel brano 9 è di Markus Stockhausen

Registrazioni effettuate presso:
- Polskie Radio Wroclawa a Varsavia (PO)
- Ballsaal studio e Teldex Studios di Berlino da Ansgar Wempe, Tobias Lehmann e Peter Schmidt

Assistenza tecnica:
Andreas Sperling, Tilman Ilse, Arne Denneler, Simon Beizai
Registrazione del pianoforte e della voce di Franco Battiato nei brani 3 e 5 presso lo studio Pinaxa di Milano da Pino Pischetola
Registrazione della tromba di Markus Stockhausen nel brano 9 presso lo Studio Rosenhof da Pablo Giw

Editing: Etta Scollo, Peter Schmidt, Andreas Sperling, Simon Beizai al Ballsaal StudiosJulian Schwenkner, Martin Litauer e Philipp Knop negli Studi Teldex (Berlino)
Missaggio: Peter Schmidt al Ballsaal Studios – Berlino
Mastering: Darcy Proper nei Galaxy Studios (Mol/Belgium)

Prodotto da: Etta Scollo con il supporto straordinario di Tobias Lehmann

Foto e progetto grafico di: www.geborenthielsch.de
La scrittura di copertina in arabo è del maestro calligrafo Ghazi al Delaimi

Traduzioni in inglese: Martin Purvis
Traduzioni in tedesco: Sabine Witt
Traduzioni in francese: Christian Hinzelin
- tranne i brani 2, 9 e 13 che sono tradotti a cura di Alain Croubalian
Traduzione dal siciliano all’italiano del testo del brano 10: Elvira Assenza

Un ringraziamento particolare:
a Franco Battiato per la disponibilità e l’amicizia con la quale mi ha onorata del suo prezioso contributo musicale nei brani 3 e 5 oltre che per gli illuminanti consigli
a Giovanni Sollima e Monika Leskovar per il fraterno sostegno e il fondamentale contributo nel brano 4 a Nabil Salameh per l’irrinunciabile supporto nel canto e nella recitazione dei testi in arabo nei brani 1, 6, 7 e 13
a Markus Stockhausen e Alain Croubalian, per avermi fatto dono del loro talento nel brano 9
a Cécile Kempenaers per la bellissima voce nel brano 12
al senatore Ludovico Corrao e la Dott.ssa Francesca M. Corrao per la lungimiranza e l’ispirazione che è all’origine di questo progetto
a Friedemann Engelbrecht, Tobias Lehmann e tutto lo Staff del Teldex Studio per l’aiuto amichevole e concreto durante le fasi di registrazione
a mio fratello Sebastiano Scollo per il determinante supporto all’elaborazione di questo progetto
a OTTAVA NOTA, Fabio Tricomi e in definitiva a tutti coloro che hanno messo a disposizione la propria arte per la realizzazione di questo lavoro.
E inoltre ringrazio: Paola Mandel, Martina Palmieri, Ghazi al Delaimi, Isidal Salameh, Moncef Ghachem, Hasko Witte, Nanna Rohlffs, Jens Quindt, Bernd Kussin, Stefan Wulff, Frank Wulff, Hinrich Dageför, Kay Wäcke, Walter Welke, Dagmar Nissen, Franz Cattini, Antonio Princigalli, Pasquale Marchese e tutti coloro che mi hanno accompagnata in questo viaggio.

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